Le specifiche LOD nel Building Information Modeling (film)

Le specifiche LOD nel Building Information Modeling (film)

Scopri le specifiche LOD e le cinque definizioni LOD e cosa esse significhino per il tuo progetto BIM. 

Quando si parla di BIM, è necessario familiarizzare con molti termini. Uno di questi è LOD – Level of Development Nonostante sia un termine relativamente comune nel settore, non tutti sanno esattamente cosa significhi.

In questo corso, troverete una spiegazione esaustiva. Offriremo un’introduzione generale al LOD e quindi daremo un’occhiata alle definizioni più importanti del LOD e ai vari tipi di rendering.

Prima di tutto, analizziamo il concetto di LOD. In poche parole, le specifiche LOD sono un riferimento che consente ai professionisti di specificare chiaramente il contenuto e l’affidabilità del BIM durante i processi di progettazione e di costruzione. Ma è l’esatto significato di LOD che continua a causare confusione. Cerchiamo quindi di spiegarlo.

La corretta interpretazione di LOD è sempre stata problematica nel settore. In alcuni casi, viene interpretato come “Level of Detail” (Livello di dettaglio), il che non è corretto. Come lo stesso nome suggerisce, il livello di dettaglio indica essenzialmente quanti dettagli visivi sono inclusi nell’oggetto, mentre il livello di sviluppo evidenzia la misura in cui la geometria di un oggetto e le informazioni associate sono state sviluppate.

Esistono cinque definizioni di LOD che descrivono e illustrano tutte le caratteristiche degli elementi del modello. In ciascuna definizione, il livello di articolazione è diverso, consentendo agli operatori di definire per cosa possono essere utilizzati i loro sistemi, fornendo al tempo stesso una migliore comprensione delle funzioni e dell’affidabilità del prodotto.

Diamo uno sguardo più da vicino a queste definizioni usando una Grundfos MAGNA3 come punto di partenza.

In primo luogo, abbiamo il LOD 100. È la più basilare delle definizioni ed è spesso utilizzata nelle prime fasi di un progetto. L’oggetto è rappresentato graficamente con un simbolo o una forma di base e le informazioni sono limitate. Per la MAGNA3, le informazioni riporterebbero “Pompa 0,5 kW”. Pertanto, qualsiasi informazione dagli elementi del LOD 100 dovranno essere considerati un primo passo verso la soluzione finale.

In secondo luogo, abbiamo il LOD 200. Qui, le informazioni che descrivono sono più specifiche, ma ancora non corrispondono alla soluzione finale. Una MAGNA3 al LOD 200 è descritta come “Pompa di circolazione 0,5 kW”. Anche se l’oggetto è più dettagliato, siamo ancora alle prime fasi del progetto.

Al LOD 300, l’oggetto è rappresentato sotto forma di un sistema specifico. In sostanza, questo significa che caratteristiche come dimensioni, forma, orientamento, ecc… possono essere misurate direttamente sul modello. Al LOD 300, possiamo specificare che la pompa è una MAGNA3 e non una semplice pompa di circolazione. Al LOD 300, siamo vicini a una rappresentazione completa del prodotto finito.

Poi abbiamo il LOD 350. Come nel caso del LOD 300, questa è una rappresentazione accurata del prodotto finale, soprattutto per quanto riguarda una pompa di circolazione come la Grundfos MAGNA3. Qui viene aggiunto un numero di prodotto specifico assieme ai dati elettrici e meccanici.

Il LOD 400 è molto simile al LOD 350. La differenza consiste nelle informazioni aggiunte all’oggetto. In un elemento LOD 400, la quantità, le dimensioni, la forma, la posizione e l’orientamento possono essere misurati direttamente sul modello. Una MAGNA3 al LOD 400 è simile a un MAGNA3 al LOD 350, ma sono presenti tutti i dati, non solo quelli elettrici e quelli meccanici. Questi dati sono spesso aggiunti da altre parti interessate nel progetto, come l’appaltatore.

Per concludere, abbiamo il LOD 500. Un oggetto LOD 500, detto anche modello “as-built”, è un modello completamente verificato che contiene tutte le informazioni necessarie durante la vita del progetto specifico, come l’esatta posizione, la garanzia, le parti associate e le informazioni sulla manutenzione.

Diamo un’occhiata a queste tre versioni. Sebbene abbiano tutti un livello di dettagli visivi molto diverso, contengono la stessa quantità di dati. L’unica differenza è la scala visiva, che può essere resa in base alle esigenze del cliente.

Esistono tre tipi di livelli di rendering in AUTODESK REVIT: basso, medio e alto. I diversi livelli consentono di lavorare al modello secondo le necessità. Per esempio, se si preferisce lavorare al modello in un ambiente “a blocchi”, è possibile utilizzare il livello basso e se si preferisce avere più dettagli visivi è possibile utilizzare il livello alto.

Sebbene tutti i dati siano disponibili in ogni definizione LOD, i dati che vengono generalmente richiesti variano a seconda della mansione: progettista di sistemi, appaltatore, operatore o altra posizione. È quindi importante poter specificare il tipo di informazioni richieste da ogni singolo stakeholder nel corso del ciclo di vita del progetto.

E così abbiamo illustrato gli aspetti più importanti delle specifiche LOD. Riassumiamo i punti principali.

In primo luogo, le specifiche LOD consentono di specificare il contenuto e l’affidabilità del BIM durante i processi di progettazione e di costruzione.

In secondo luogo, è importante ricordare che il LOD non riguarda solo la rappresentazione visiva, ma anche e soprattutto le informazioni.

E per concludere, i diversi livelli consentono di lavorare nell’ambiente preferito. Solo perché il livello del rendering deve essere modificato, questo non significa che anche il LOD debba essere modificato.